Quanto sappiamo di posizionamento e di sicurezza alimentare?


Quando parliamo di sicurezza alimentare stiamo osservando il nostro futuro prossimo e la sua qualità.
Il concetto di qualità della vita, oggi, presuppone un lavoro sinergico tra coloro che si occupano di questioni legate alle scienze della vita e coloro che guardano, nello specifico, agli alimenti.
Nel 2018 saremo di fronte a nuovi regolamenti europei che presto imporranno regole più precise contro le frodi alimentari, in nome di controlli food safety su tutta la filiera: di questo ci parla il progetto Europass.

Europass: un ponte alimentare tra Italia e UE 

Il progetto Europass, una struttura di collegamento tra Regione e EFSA con il supporto dell’Università di Parma, ha proprio l’obiettivo di mettere in rete le conoscenze e le informazioni in ambito europeo e internazionale. È uno sportello di congiunzione utile a formare i cittadini europei sulla sicurezza alimentare e il cibo sano.
L’Italia sta sviluppando eccellenti risultati in questo campo ed è un paese promotore di conoscenze e tecnologie. Ci sono regioni, come l’Emilia Romagna, dove il posizionamento in ambito alimentare è un processo che richiede grosse capacità di approfondimento. L’Università e la Ricerca, come ha ricordato l’assessore regionale Patrizio Bianchi, sono il pilastro di questa strategia.

 

Nel mondo dell’alimentazione, oggi, il pericolo più grosso sono le forme di protezionismo da parte di agenzie come la Food and Drug Administration, l’ente governativo statunitense per la regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici. In un tale contesto diventerebbe assolutamente fondamentale un’azione compatta di una Food and Drug Administration europea.Per questo, in realtà di eccellenza come l’Emilia, si promuove il sistema Europass che nasce dall’idea che il benessere della vita sia il risultato di una ricerca condivisa tra Bruxelles e ogni livello scolastico, culturale, produttivo e sanitario.
L’Università diventa promotrice attiva di questo primato grazie all’attività del Coordinatore del Gruppo scientifico Europass Gabriele Costantino e del suo team; la convenzione tra Università e Regione Emilia Romagna che hanno stabilito nell’ottobre del 2017 prevede alcuni obiettivi specifici:
• Sviluppare un network di collaborazioni sulla food safety per coinvolgere sia l’EFSA sia la Regione intorno a temi di diritto privato e normative intorno alla sicurezza alimentare.
• Rendere partecipi i cittadini grazie al supporto, il riconoscimento e la divulgazione dell’attività scientifica e dell’eccellenza della Ricerca;
• Dare implementazione allo sviluppo di partnership internazionali, coadiuvare e amplificando tutti gli eventi in materia di food.

Cosa fa attivamente Europass?

Il progetto di sinergia in campo alimentare tra EFSA, Regione e Università ha alcuni progetti all’attivo tra cui:
• Engagement e riconoscimento dell’attività di ricerca;
• promozione della presenza di Agenzie Europee a Parma;
• L’EFSA scientific summit, un evento scientifico di grande impatto per Parma;
• uno studio su quello che sarà l’impatto futuro di EFSA sull’ecosistema socioculturale, economico e politico sulla città di Parma.

Europass crede nell’Europa come traino dello sviluppo di una regione in cui la qualità del cibo è la cifra d’azione; in Emilia-Romagna si ha il maggior numero di DOP, prodotti a denominazione di origine protetta, a cui l’Europa guarda con enorme attenzione. Qui la cifra della qualità è diventata il metro competitivo e, come ha affermato l’Assessore all’Agricoltura, caccia e pesca Simona Caselli, «le 44 DOP valorizzano tutti i produttori emiliani che hanno scelto di sottoporsi a molti controlli, scegliendo la qualità e la sicurezza».
Ma si tratta di un successo che può rimanere tale solo se si continua ad investire in Ricerca e Sviluppo.

Parma e cibo: protagonisti in UE grazie a EFSA

Il mandato di EFSA è quello di interagire con l’Europa in tutto il suo complesso ma anche quello, etico e morale, di interagire con il territorio: è al cittadino a cui deve mostrare i benefici della sua attività.
Come ricorda Alberto Spagnolli, Senior Policy Advisor di EFSA, l’ente non certifica i processi produttivi o i prodotti finiti; questi obiettivi richiesti a gran voce dai cittadini sono infattibili a livello di budget.
Allora come si posiziona EFSA nella food safety?
Food safety vuol dire soprattutto analisi di dati, ricerca scientifica e regolamentazioni in linea con le direttive di Bruxelles.

EFSA, sia a livello di ricerca sia a livello di legislazione, lega insieme gli avanzamenti a livello europeo e a livello nazionale, portando gli standard italiani ad essere ammirati da tutto il mondo.
L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare è il punto di partenza e di arrivo del processo cibo: la partenza è uno studio scientifico ma altrettanto deve esserlo la fase finale di analisi.

EFSA e impatto territoriale

Se la sfida più difficile per EFSA è stata dimostrare la sua integrabilità con il territorio parmense, i dubbi su i profitti portati sono stati sostituiti dai risultati concreti:
– EFSA ha forme di cooperazione, come i forum consultativi e i network scientifichi, con i centri nazionali. I rapporti con l’Istituto di Sanità Nazionale di Roma permettono a Parma di essere costantemente aggiornati.
– EFSA ha degli stakeholders, come alcune associazioni di consumatori e produttori, con un raggio di ascolto a livello europeo.
– EFSA ha portato un budget e un livello di conoscenza molto più diretto in ambito di sicurezza.
In conclusione, se c’è un’altissima qualità e sicurezza alimentare in Emilia-Romagna è perché la Regione, e l’Università sono in grado di garantire in sinergia una filiera di controlli altissima, ricca di studi e sostegni. E, soprattutto, certificata tramite un ente esterno senza alcun conflitto di interesse.

 

 

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