#1 Cos’è la Catena del freddo?

La catena del freddo è il ciclo attraversato da tutti i prodotti, alimentari e farmaceutici. Questi prodotti, dal produttore al consumatore, hanno bisogno di una temperatura costante. Ciò preserva qualità, igiene e sicurezza.
 

1.1 Perché è importante?

È fondamentale controllare la temperatura, durante tutte le fasi della supply chain. L’obiettivo è ridurre il rischio di shock termici. che possono alterare le proprietà organolettiche dell’alimento o del farmaco. La rottura della catena del freddo, infatti, provoca il deterioramento del prodotto e la riduzione della durata. A risentirne sarebbe il consumatore, in termini di qualità e sicurezza.
Catena del freddo INFOGRAFICA

#2 Quali prodotti sono sottoposti alla catena del freddo?

2.1 Prodotti alimentari

 Partiamo dai tanto discussi alimenti surgelati, cosa si intende esattamente con questo termine? La risposta ci è data dal Decreto Legislativo 27 gennaio 1992, n. 110, che li definisce:
“sottoposti ad un processo speciale di congelamento, detto “surgelazione”, che permette [. . .] di mantenere la temperatura del prodotto in tutti i suoi punti, ininterrottamente a valori pari o inferiori a  -18°c. Durante il trasporto sono tuttavia concesse brevi oscillazioni verso l’alto, non superiori a 3° C.
 
Il decreto stabilisce,  inoltre, che:
“I veicoli ed i contenitori – adibiti al trasporto degli alimenti surgelati – e gli armadi e banchi frigoriferi destinati alla vendita di tali prodotti devono essere muniti dei necessari dispositivi intesi a garantire il mantenimento della temperatura.”
 
I prodotti alimentari non surgelati invece, hanno ciascuno una propria temperatura di riferimento. Tra i principali ricordiamo: carni: +7°, burro: +6°, prodotti freschi: +5°, latte: +4° , pesce: +2°,  gelati: -22°.
 

2.2 Prodotti farmaceutici

Non dimentichiamo che anche i farmaci esigono il rispetto di una catena del freddo. Molti vaccini ad esempio devono essere conservati trai 2° C e gli 8 °C. Facciamo riferimento alle “Linee guida del 5 novembre 2013”. Tali indicazioni, sulle buone pratiche di distribuzione dei medicinali per uso umano, si basano sulla direttiva comunitaria 2001/83/CE:
 
“Tutti gli operatori, trasportatori compresi, sono tenuti al rispetto rigoroso delle condizioni di conservazione riportate in etichetta [. . .]. È opportuna, in fase di distribuzione, la presenza di un sistema di rilevazione, possibilmente esterno, che permetta la verifica della temperatura sui mezzi di trasporto.”
 

#3 Come garantire una corretta  gestione della catena del freddo?

In questo ci vengono in aiuto alcune tecnologie di ultima generazione. Sensori, sistemi e piattaforme web permettono un miglior controllo della Cold Chain.
Tutti gli attori della catena possono collegarsi e ricevere, in caso di anomalie, allarmi in tempo reale. I vantaggi in termini di costi e sostenibilità ambientale sono indiscutibili.
 
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Ultima modifica: 8 maggio 2019