Chi coinvolge?

Chiarezza sul regolamento HACCP: alle porte della stagione estiva, con il consumo di più prodotti freschi, è necessaria.
Stiamo parlando degli obblighi, delle figure responsabili e delle sanzioni comprese nel sistema di autocontrollo igienico creato per prevenire i pericoli di contaminazione alimentare.
L’HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points, letteralmente «Analisi dei rischi e punti critici di controllo») ha il compito di tutelare l’integrabilità degli alimenti.
Il regolamento presta attenzione tanto alla produzione primaria quanto alla distribuzione e coinvolge, grazie al CE 852/2004, tutte le aziende dei vari settori alimentari.

Gli ultimi aggiornamenti

Vediamo quello che è accaduto negli ultimi tempi. Ogni regione italiana ha implementato la propria normativa per l’HACCP; in Toscana, ad esempio, viene applicata una distinzione tra le aziende e la relativa applicabilità del regolamento, in base al settore alimentare di appartenenza.
Ciò che tutti devono rispettare è l’esistenza di un responsabile dell’autocontrollo, una figura che si occupi di garantire che i processi di produzione dell’azienda avvengano nei regimi dell’ HACCP.
Questa figura ha l’obbligo di frequentare un corso di formazione di 16 ore e deve assicurarsi che anche gli operatori siano accuratamente aggiornati.

La formazione necessaria

Per chiunque operi in attività alimentari semplici per un tempo di 8 ore, come i baristi o il personale di sale, o per un tempo di 12 ore, come i cuochi, è necessario ottenere il certificato di partecipazione ai corsi.
Di questo tipo di formazione se ne occupano enti certificati oppure i Responsabili dell’autocontrollo all’interno dell’azienda, se in possesso di una laurea in medicina, biologia, tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro ed altre affini.
A causa dei continui aggiornamenti nel mondo della Ricerca, è importante che l’aggiornamento di tutte le tipologie di corso sia ripetuto a cadenza quinquennale.

Le sanzioni

È importante ricordare che, secondo quanto previsto dal DLgs. n° 193/2007, l’impianto sanzionatorio prevede una contravvenzione da € 1000 ad € 6000.

“Il responsabile dell’industria alimentare deve verificare ogni fase critica della catena di produzione per la sicurezza degli alimenti e deve garantire che siano individuate, applicate ed aggiornate le procedure di sicurezza, sulla base dei principi di analisi dei rischi e di controllo dei punti critici HACCP .”
Art. 3, comma 2, del decreto legislativo 155/97

Per questo se la tua attività prevede la manipolazione di qualsiasi tipo di alimento, dovresti prestare molta attenzione.
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