Il significato di merci deperibili:

In accordo con Treccani, sul significato di merci deperibili, appartengono alla categoria di merce deperibile tutti i prodotti di genere alimentare, farmaceutico o simile destinati a deteriorarsi, alterarsi o avariarsi in brevi tempi. È consigliabile, infatti, consumare la merce deperibile il prima possibile oltre che a conservarla in luoghi con una temperatura adeguata.

Focalizzandoci sugli alimenti deperibili, possiamo dire che vi appartengono tutti i prodotti alimentari, a bassa durata di conservazione, che non hanno aggiunte di conservanti. Dunque, per preservare i cibi deperibili è necessario conservarli in appositi contenitori refrigerati. Esempi di alimenti deperibili:

  • latte fresco, formaggi freschi, latticini vari
  • uova, burro, yogurt;
  • frutta e verdura;
  • tutti cibi che vanno conservati in frigo o surgelati.

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Gli alimenti non deperibili, al contrario, hanno una lunga conservazione e non necessitano di essere conservati in contenitori refrigerati ma a temperatura ambiente, in un luogo fresco e asciutto, ben ventilato ma poco illuminato. Esempi di prodotti alimentari non deperibili, dunque cibi con una scadenza lunga, sono:

  • cibi in scatola: legumi, carne, tonno;
  • pasta, riso, farina d’avena, cereali, biscotti e merendine;
  • alcolici, latte nel cartone, olio;
  • zucchero, farina e sale;
  • Condimenti quali ketchup, maionese, salsa barbecue, senape e salsa di soia.

Il ruolo della catena del freddo:

Quando abbiamo a che fare con il trasporto di merce deperibile, come alimenti o farmaci, è fondamentale garantire condizione termiche ottimali in tutte le fasi del prodotto dalla produzione alla consumazione.

Per poter effettuare un corretto trasporto di merci deperibili, bisogna utilizzare furgoni e mezzi idonei in grado di mantenere la temperatura necessaria alla sua corretta conservazione. Il controllo della temperatura durante tutte le fasi della supply chain è fondamentale per ridurre il rischio di shock termici che possono alterare le proprietà organolettiche dell’alimento o del farmaco. La rottura della catena del freddo infatti provocherebbe il deterioramento del prodotto e ne ridurrebbe la durata, alterando così la data di scadenza indicata sull’etichetta. A risentirne sarebbe il consumatore, in termini di qualità e sicurezza.

Spesso l’inadeguatezza delle condizioni di conservazione, in particolare l’interruzione della catena del freddo, è la causa principale dello spreco alimentare. Infatti, ogni anno 200 milioni di tonnellate di cibo vengono sprecate durante la fase di distribuzione.

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