Hai idea di quanto cibo venga sprecato ogni anno lungo la filiera alimentare? Secondo la FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations) circa un terzo della produzione mondiale!  Significa che circa 1,6 miliardi di tonnellate di alimenti destinati al consumo umano, vengono prodotti per poi essere persi. Di questi, 200 milioni di tonnellate vengono sprecate durante la fase di distribuzione.

Dove avviene lo spreco alimentare?

Il fenomeno dello spreco alimentare assume proporzioni differenti nelle diverse regioni del mondo e nelle diverse fasi della filiera. Dal grafico sottostante possiamo notare come la maggior parte delle perdite sia dovuta alle fasi di pre-consumo: dalla produzione alla distribuzione, passando per il trasporto.

Perdita pro capite di cibo:  % di perdita dovute alle fasi pre-consumo e a quella di consumo.

 

spreco alimentare

Fonte:  Swedish Institute for Food and Biotechnology (2011)

I costi dello spreco alimentare

Dal punto di vista ambientale, lo spreco alimentare genera ulteriori perdite, quelle legate al consumo inutile di risorse (acqua, suolo, energia etc…) lungo i diversi anelli della filiera, che si sommano  agli impatti generati dalla gestione dei relativi rifiuti.

Se pensiamo che parallemente  alla  produzione di rifiuti, aumentano anche  l’impoverimento e la denutrizione (che ad oggi colpisce oltre 1 miliardo di persone), lo spreco alimentare risulta ancora più illogico.

Si stima che se fosse  possibile recuperare gli sprechi, questi sfamerebbero 2 miliardi di persone al mondo. Ciò significherebbe risolvere il problema della denutrizione.

Di conseguenza anche i costi  economici che ne derivano non sono indifferenti: 1.000 miliardi di dollari/anno circa a  livello globale.

Come ridurre lo spreco alimentare?

Focalizzandoci sulla fase di distribuzione, in particolare su quella di  trasporto.

Una delle cause primarie dello spreco alimentare è l’inadeguatezza delle condizioni di conservazione, in particolare l’interruzione della catena del freddo. Abbiamo parlato in questo articolo dell’importanza di rispettare la catena del freddo per evitare contaminazioni, tutelando la sicurezza alimentare, ed ora possiamo aggiungere, riducendo i costi ambientali ed economici degli sprechi.

Quale soluzione?

Un modello innovativo di servizioFROSTED:

  1. risponde alle esigenze del mercato e dei consumatori finali;
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  4. garantisce il rispetto di tutte le normative nazionali ed internazionali,
  5. preserva la qualità delle merci;
  6. aiuta a riurre lo spreco alimentare.

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